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Pubblicata in Mercati Finanziari il 01-10-2015

FED

 

La crescita dell’economia americana si rafforza abbastanza da convincere la Fed a chiarire le proprie intenzioni sul rialzo dei tassi d’interesse: arriverà entro l’anno.

I tassi di interesse probabilmente verranno alzati entro la fine dell’anno, per la prima volta dopo quasi un decennio. A rivelarlo Janet Yellen, numero uno della Federal Reserve durante un discorso alla University of Massachusetts.

"Le prospettive per l'economia americana sembrano generalmente solide", ha detto la Yellen, aggiungendo che i progressi che registrerà nei prossimi anni il mercato del lavoro e il ritorno dell’inflazione verso il target del 2% permetteranno di far rialzare i tassi di interesse già quest’anno.

"Se l'economia ci sorprende, il nostro giudizio su [quale sia] la politica monetaria appropriata cambierà" ha detto la Yellen durante il suo discorso.

 

BCE

 

La Bce aumenta la quota di titoli acquistabili in una singola emissione, abbassa le stime su inflazione e Pil e si dice pronta a estendere il programma di Qe oltre la scadenza prevista nel settembre 2016. Queste le principali indicazioni emerse dalla riunione del Consiglio direttivo. Una Bce dunque in versione «colomba», come hanno subito commentato diversi analisti.

Quota titoli acquistabile con Qe sale a 33% emissione

Durante la conferenza stampa, parlando del Qe, Draghi ha precisato che il piano è «flessibile» e che la Bce è pronta a intervenire, se necessario. Draghi ha anche annunciato la decisione di innalzare dal 25% al 33% la quota di titoli di Stato acquistabili dalla Bce per ogni emissione, mentre resta invariato il tetto dei 60 miliardi mensili.

Qe anche oltre settembre 2016, se necessario

Draghi ha poi aggiunto che «il programma di “quantitative easing” sta proseguendo senza intoppi». Gli acquisti di titoli «sono previsti fino al settembre 2016 o anche oltre, se necessario», perché «il programma di acquisti di titoli dispone della sufficiente flessibilità, in termini di aggiustamento di mole e durata».

Giù le stime di inflazione e crescita