nota congiunturale sintetica ottobre 2015

Pubblicata il 01-10-2015

L'indebolimento delle economie emergenti e le recenti oscillazioni dei mercati pesano sulla ripresa dell'Eurozona, che si conferma comunque in corso, seppure ad un ritmo più debole del previsto. A dirlo è la Banca Centrale Europea nell'ultimo Bollettino economico, dal quale emerge una certa preoccupazione per il possibile impatto negativo di fattori esterni quali, appunto, il rallentamento della Cina e le turbolenze dei mercati. Per questo l'Eurotower ha parlato di "ulteriori rischi al ribasso per le prospettive di crescita e di inflazione" e tagliato le stime sull'economia.

 

Il PIL è visto ora in crescita dell’1,4% nel 2015, dell’1,7% nel 2016 e dell’1,8% nel 2017. "Le prospettive per l’incremento del PIL sono state riviste al ribasso - si legge nel Bollettino - principalmente per effetto della minore domanda esterna riconducibile alla più debole espansione nei mercati emergenti".

In una prospettiva più lunga, la ripresa dell’area dell’euro dovrebbe proseguire, sebbene a un ritmo in certa misura più debole di quanto previsto in precedenza, spiega la Banca Centrale.