politica delle riforme

Pubblicata in Politica delle riforme il 28-02-2016

 

  1. introduce una misura nazionale di contrasto alla povertà, individuata      come livello essenziale delle prestazioni da garantire su tutto il      territorio nazionale, basata sul principio dell’inclusione attiva, che prevede la predisposizione per i beneficiari di un progetto      personalizzato di inclusione sociale e lavorativa sostenuto dalla offerta      di servizi alla persona. Questa misura è volta a superare la logica di      mera assistenza passiva, introducendo il principio della attivazione      finalizzata alla inclusione sociale e lavorativa. L’intervento, contenuto      nei limiti delle risorse disponibili nel Fondo per la lotta alla povertà e      all’inclusione sociale di cui all’articolo 1, comma 386, della legge di      Stabilità 2016, verrà gradualmente esteso sulla base delle risorse che al      Fondo affluiranno in virtù degli interventi di razionalizzazione delle      prestazioni assistenziali e previdenziali di cui al successivo punto 2;
  2. razionalizza le prestazioni di natura assistenziale e quelle di natura      previdenziale sottoposte alla prova dei mezzi - escluse quelle legate alla disabilità del soggetto beneficiario -,      introducendo il principio di “universalismo selettivo” nell’accesso      secondo criteri di valutazione della condizione economica in base      all’ISEE.
  3. riordina la normativa in materia di interventi e servizi sociali, al fine di superare la frammentarietà delle misure e degli      interventi secondo principi di equità ed efficacia nell’accesso e      nell’erogazione delle prestazioni.