finanza pubblica

Pubblicata in Finanza Pubblica il 29-03-2016

 

Il disavanzo di bilancio nell’area dell’euro dovrebbe mantenersi pressoché invariato nell’orizzonte temporale di previsione

 

 

, poiché un orientamento delle politiche fiscali lievemente espansivo compenserebbe l’effetto di riduzione proveniente dal miglioramento del ciclo e dal calo degli interessi passivi. Benché l’attuale intonazione aggregata delle politiche di bilancio nell’area possa considerarsi sostanzialmente adeguata, l’orientamento di bilancio di diversi Stati membri desta timori per i rischi di inosservanza del Patto di stabilità e crescita (PSC). In particolare, i paesi con alti livelli di indebitamento devono compiere ulteriori sforzi di risanamento per condurre stabilmente il rapporto debito pubblico/PIL su un percorso discendente, rafforzando così la loro capacità di tenuta agli shock avversi.

 

Ci si attende che il disavanzo di bilancio delle amministrazioni pubbliche nell’area dell’euro rimanga sostanzialmente invariato nel periodo in esame, interrompendo la tendenza flettente iniziata nel 2011

 

 

. Secondo le proiezioni macroeconomiche di marzo 2016 degli esperti della BCE, il rapporto fra disavanzo pubblico e PIL nell’area si dovrebbe mantenere al 2,1 per cento fino al 2017, per poi registrare una marginale riduzione di 0,1 punti percentuali nel 2018.

 

Rispetto all’esercizio del dicembre 2015, le prospettive per i conti pubblici hanno

 

segnato un lieve peggioramento nell’arco temporale considerato, riflettendo fra l’altro effetti di trascinamento legati a una revisione al ribasso del PIL nominale per il 2015 e misure di bilancio leggermente più espansive.

 

Secondo